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«Progetto Life+ Sterna, un successo conquistato nel tempo»

Numero: 74 Data: 30/08/2019 18:28 Categoria: Progetto Life+ Sterna


Tra settembre e gennaio 2020 saranno programmati gli interventi su passerelle, cartellonistica e isolotti per le nidificazioni. Antonio Diana: Seguiamo le indicazioni degli esperti

Stintino 30 agosto 2019 - Il terzo rapporto sul piano di conservazione post Life+ Sterna, consegnato al Comune a maggio dal responsabile scientifico del programma Danilo Pisu, è chiaro: i risultati raggiunti fanno registrare numeri quasi da record per quanto riguarda la presenza di volatili. «Le azioni di conservazione prodotte durante il Progetto Life e gestite nella fase ''Post Life'' - aveva detto Danilo Pisu - continuano ad aumentare l'efficacia di conservazione. La realtà delle Saline di Stintino sta raggiungendo livelli impensabili di densità e gradimento dell'area da parte della Sterna comune e del Fraticello, che sono finalmente riuscite a creare una solida realtà riproduttiva grazie agli isolotti artificiali che ospitano le colonie».

Questo in sintesi il resoconto del progetto post Life che nella «stagione riproduttiva 2019 ha registrato un alto picco di coppie delle specie target, innalzando ancora le potenzialità del sito e delle azioni di conservazione messe in atto durante il progetto Life Sterna», portato avanti dall'amministrazione comunale. Grazie a investimenti con fondi europei, l'amministrazione ha realizzato nel tempo passerelle, percorsi e isolotti all'interno dello stagno per consentire ai volatili di nidificare in assoluta tranquillità.

Si tratta di strutture che, al momento, anche a seguito degli eventi atmosferici dell'inverno scorso, si presentano danneggiate. Una situazione che la stessa relazione mette in evidenza e suggerisce attività di manutenzione, sottolineando che «questi interventi vanno programmati in un lasso di tempo che va dal mese di settembre al mese di gennaio, per non interferire con la biologia riproduttiva delle specie target».

E proprio nei giorni scorsi, gli uffici comunali competenti, dopo una riunione con il responsabile scientifico del progetto, hanno iniziato a predisporre il programma degli interventi.

L'Ufficio tecnico 1 del Comune, intanto, ha anche fatto sapere che periodicamente viene ripulito e ripristinato il percorso destinato al birdwatching, così come viene ripristinata la segnaletica o la recinzione abbattuta dai vandali o dagli agenti atmosferici.


«Credo che la relazione sul progetto parli chiaro - afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana - il suo successo conquistato nel tempo è innegabile ed è segno dell'importante lavoro scientifico fatto dai responsabili dello stesso, oltre che dell'impegno posto dall'amministrazione comunale per favorire la conservazione di quegli ambienti.

«Ogni anno investiamo risorse nell'area e continueremo a farlo perché siamo convinti che rappresentino una risorsa per il nostro territorio e per l'intera area vasta.

«Lì dove necessario - prosegue ancora il primo cittadino - interverremo nel ripristinare eventuali barriere, passerelle e isolotti danneggiati, seguendo le indicazioni che ci hanno fornito gli specialisti. Sono convinto che i consiglieri di opposizione dovrebbero collaborare con l'amministrazione comunale a sensibilizzare il senso civico di quelli che, vandali, danneggiano cartelli, barriere e passerelle, perché il loro ripristino comporta una spesa, anche cospicua, per le casse comunali».

Risultati in breve del progetto Life

Sono 120 le coppie nidificanti di Sterna comune (Sterna hirundo), 40 coppie di Fraticello (Sternula albifrons), 6 le coppie di Fratino (Charadrius alexandrinus) e 4 le coppie di Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus).

I primi sei mesi del 2019 per le Sterne del Progetto Life è il periodo dell'anno in cui il maggior numero di coppie è riuscita a riprodursi nell'area delle Saline di proprietà del Comune di Stintino.

La colonia ha superato gli anni di maggiore densità di nidificanti, a tal punto che alcune coppie hanno dovuto nidificare nelle lingue di terra emersa nelle vasche di salina. Il Fraticello non ha trovato spazio sulla superficie degli isolotti artificiali e ha nidificato sul terreno circostante le vasche di salina. La Sterna comune, infatti, ha completamente occupato gli spazi all'interno degli isolotti.

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